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Il Global Risks Report 2026 chiede una risposta integrata e sostenibile

16 gennaio 2026

Il Global Risks Report 2026 del World Economic Forum rappresenta un campanello d’allarme per la comunità internazionale. L’analisi di oltre 1.300 esperti internazionali delinea uno scenario in cui la stabilità globale è sempre più minacciata da tensioni geoeconomiche, instabilità politica, disinformazione e polarizzazione sociale. Il risultato è un progressivo indebolimento della fiducia, del multilateralismo e della capacità collettiva di affrontare le grandi sfide del nostro tempo.


In questo contesto, Plastic Free Onlus – associazione di volontariato attiva dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica – evidenzia la necessità di leggere il rapporto come un invito ad agire con maggiore responsabilità e visione sistemica. La sostenibilità ambientale non può più essere trattata come un tema a sé stante, ma va affrontata come elemento essenziale delle dinamiche economiche e sociali. Le crisi ecologiche – dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversità, fino all’inquinamento da plastica – sono strettamente intrecciate con questioni di giustizia, equità e coesione comunitaria.


“Se pensiamo di poter affrontare i rischi globali ignorando l’ambiente, ci stiamo solo illudendo – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. I dati del Global Risks Report mostrano che le fragilità ambientali e quelle socio-economiche si alimentano a vicenda. È il momento di costruire soluzioni integrate che mettano al centro la sostenibilità come leva strategica per un futuro più sicuro e inclusivo”.


Nonostante nel breve periodo le priorità percepite riguardino soprattutto gli shock geopolitici ed economici, i rischi ambientali continuano a rappresentare le minacce più gravi su un orizzonte di dieci anni.Considerarli secondari rispetto alle urgenze del presente significherebbe compromettere ulteriormente la resilienza dei sistemi su cui si fonda il nostro benessere.


Plastic Free richiama la necessità di una leadership capace di ricostruire fiducia e cooperazione, promuovendo percorsi sostenibili non solo perché eticamente doverosi, ma anche perché fondamentali per la tenuta sociale ed economica delle comunità. Il vero progresso non può prescindere da una visione condivisa, in cui ambiente, società ed economia siano parti di un’unica strategia.


Il futuro non è ancora scritto. Dipenderà dalle scelte che governi, imprese e cittadini sapranno compiere oggi per costruire un domani più giusto, coeso e sostenibile.

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