Volontari Plastic Free in azione tra Parma e Reggio Emilia: raccolti oltre 100 kg di rifiuti

Un doppio appuntamento di pulizia ambientale e passeggiata ecologica nella periferia di Coenzo, piccola frazione alle porte di Sorbolo Mezzani (Parma), per i volontari di Plastic Free, la onlus impegnata da molti anni nel combattere l’inquinamento da plastica.
L’evento si è svolto sabato 24 gennaio e hanno partecipato volontari provenienti da Guastalla (RE). I volontari, armati di guanti, pinze e sacchetti, hanno recuperato in alcune piazzole di sosta in Strada del Brusaldino una grossa quantità di rifiuti abbandonati nell’ambiente. Bottigliette, fusti, capi di abbigliamento, polistirolo, vetro e molto altro, per oltre 70 chili di sporcizia rimossa.
Il clean up è cominciato al mattino per poi proseguire, nel pomeriggio, lungo l’argine del Po tra Guastalla e Gualtieri (RE). La passeggiata all’insegna della difesa dell’ambiente è stata organizzata dal gruppo Plastic Free di Guastalla sotto il coordinamento del referente Matteo Marmiroli e di quattro volontari. Oltre alla pulizia ambientale, l’incontro è stata l’occasione per evidenziare e segnalare alcune criticità ambientali legate alla gestione del territorio. Il gruppo ha raccolto in queste zone circa 30 chilogrammi di rifiuti, suddivisi in svariati di sacchi, contenenti soprattutto sacchetti dell’indifferenziato abbandonati, bottigliette di plastica, lattine, pacchetti di sigarette, biglietti di "gratta e vinci", bottiglie di birra e di bevande lanciate dalle auto di passaggio.
L’obiettivo del gruppo locale di Plastic Free è quello di ripulire gli argini del fiume Po sino a Brescello, prima che inizino gli sfalci primaverili dell'erba. Negli scorsi anni, infatti, insieme al taglio dell’erba sono stati triturati anche i rifiuti presenti nel terreno e questo ha reso la raccolta ancora più difficile oltre ad aver contribuito alla dispersione dei rifiuti solidi.
Per questo, Plastic Free ha segnalato prontamente la situazione attraverso un report fotografico e contattato i comuni interessati e AIPO, l’ente gestore degli sfalci, a cui ha suggerito l’adozione di una gestione più attenta e periodica della pulizia degli argini. Non solo, la nostra onlus ha anche chiesto interventi di sfalcio organizzati con maggiore sensibilità ambientale e cura, per evitare che i rifiuti vengano triturati e, dunque, dispersi.
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