Il pianeta non è un posacenere | A Genova Plastic Free ripulisce l’area storico-naturalistica del Monte Moro

Una mattinata di pulizia ambientale, sensibilizzazione e valorizzazione del territorio ha coinvolto Genova, dove il 6 giugno Plastic Free Onlus ha promosso un intervento nell’area storico-naturalistica del Monte Moro, con l’obiettivo di rimuovere rifiuti abbandonati e richiamare l’attenzione sulla tutela di un luogo dal forte valore ambientale e storico.
L’iniziativa, inserita nel percorso nazionale di mobilitazione di Plastic Free in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, si è svolta a partire dalle 10 e ha visto una buona partecipazione di volontari, coordinati dai referenti locali dell’associazione. Le squadre operative si sono distribuite lungo i principali sentieri, gli accessi al monte e le aree boschive limitrofe, intervenendo nei punti maggiormente frequentati.
Durante la raccolta sono stati rimossi rifiuti plastici, molto vetro e materiali indifferenziati abbandonati nel tempo. Un segnale concreto di cura per un’area che rappresenta non solo un polmone verde della città, ma anche un luogo di memoria, grazie alla presenza dei bunker della Seconda guerra mondiale ancora accessibili.
Proprio il valore storico del Monte Moro è stato raccontato dai volontari del Progetto Monte Moro, che hanno contribuito a far conoscere ai partecipanti il patrimonio presente nell’area. Alla giornata hanno preso parte anche la Croce Rossa Italiana, per il supporto logistico e l’assistenza, la Pro Loco Apparizione, riferimento territoriale del quartiere limitrofo, e il Thousand Trees Project, che ha presentato le attività di riforestazione già avviate e le prospettive future di riqualificazione naturale e ambientale.
Fondamentale anche il supporto di Thermore, azienda che ha contribuito attivamente all’iniziativa e ha offerto un momento conviviale finale ai partecipanti, permettendo di concludere la mattinata con un’occasione di incontro e ringraziamento.
La giornata ha mostrato il valore della collaborazione tra volontari, cittadini, realtà associative, territoriali e aziendali. Una sinergia che ha rafforzato il messaggio alla base dell’iniziativa: la tutela dell’ambiente non può essere affidata a gesti isolati, ma nasce dalla capacità di costruire alleanze concrete intorno ai luoghi che si vogliono proteggere.
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