Genova, 80 studenti in azione con Plastic Free: pulizia e formazione tra Vernazzola e Sturla
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Una mattinata che ha unito educazione e azione concreta quella di martedì 14 aprile sulla costa del Levante genovese, dove Plastic Free Onlus ha coinvolto circa 80 studenti in un’attività di pulizia ambientale e sensibilizzazione tra le spiagge di Vernazzola e Sturla.
A coordinare l’iniziativa il referente regionale Ivan Vianello, affiancato da Rossella Romeo e Giulia Marforio, in collaborazione con una scuola superiore del territorio.
L’evento si è aperto con un momento formativo, durante il quale è stata illustrata la missione di Plastic Free e l’importanza di intervenire sull’inquinamento da plastica prima che si trasformi in microplastica, con conseguenze rilevanti per ecosistemi e salute umana. A seguire, un quiz interattivo ha coinvolto gli studenti sui tempi di degradazione dei rifiuti, stimolando curiosità e partecipazione.
Successivamente, i ragazzi sono stati suddivisi in gruppi operativi. Le classi prime hanno lavorato sulla spiaggia di Vernazzola, concentrandosi su rifiuti di piccole dimensioni e microplastiche, mentre le classi terze si sono spostate verso Sturla, dove l’attività si è focalizzata su materiali più ingombranti, come attrezzature da pesca e polistirolo, spesso accumulati a seguito delle mareggiate.
Durante la mattinata, la presenza dei volontari e della bandiera Plastic Free ha attirato l’attenzione di cittadini e passanti, che si sono fermati per informarsi e manifestare apprezzamento per l’iniziativa.
Particolarmente significativo il momento finale di analisi dei rifiuti raccolti, con un focus sui RAEE. Tra gli oggetti rinvenuti figuravano dispositivi elettronici come una sigaretta elettronica usa e getta, un filtro per e-cig, un auricolare wireless, cuffie danneggiate e un mini ventilatore da spiaggia. Un’occasione utile per spiegare agli studenti l’importanza di smaltire correttamente questi materiali, evitando che finiscano nell’ambiente o nei contenitori sbagliati.
L’attività si è conclusa con il corretto conferimento dei rifiuti grazie al supporto dell’azienda locale di gestione e con un momento di condivisione tra studenti e volontari.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto all’azienda Redelfi per il supporto, oltre che agli insegnanti e agli studenti che hanno partecipato con entusiasmo. Un’iniziativa che dimostra come la sensibilizzazione, quando si trasforma in esperienza diretta, riesca davvero a lasciare il segno. Perché conoscere il problema è il primo passo. Ma affrontarlo insieme è ciò che fa la differenza.
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