Giovedì, 13 Agosto 2026
Provincia di Chieti,
Abruzzo

Dalla scarpata di Archi (CH) rimossi 500 kg di rifiuti: Plastic Free e volontari internazionali restituiscono decoro al territorio

#Pulizie ambientali
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Una scarpata impervia trasformata nel tempo in una discarica abusiva è stata ripulita grazie all’impegno di Plastic Free e dei ragazzi del Campo di Volontariato Internazionale. Ad Archi, in provincia di Chieti, 14 persone hanno preso parte a un intervento ambientale che ha permesso di rimuovere circa 500 chilogrammi di rifiuti abbandonati.

 

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di Angelo Ferrante, referente Plastic Free San Giusto Canavese in Piemonte, insieme ai volontari internazionali arrivati sul territorio per contribuire a progetti di tutela e valorizzazione dell’ambiente. La loro partecipazione è stata determinante per la riuscita dell’intervento, reso particolarmente complesso dalla posizione dei rifiuti, accumulati lungo una scarpata difficile da raggiungere.

 

Tra i materiali recuperati sono stati trovati anche oggetti ingombranti e insoliti: un passeggino risalente agli anni Settanta, un televisore a tubo catodico, due frigoriferi e numerosi altri rifiuti abbandonati. Un quadro che racconta non solo incuria, ma anche la gravità di comportamenti che scaricano sull’ambiente e sulla comunità il peso dell’inciviltà.

 

Un ringraziamento particolare va a Legambiente, e in particolare al Circolo Legambiente Geo APS di Atessa, che con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Archi ha organizzato il Campo di Volontariato Internazionale, portando sul territorio giovani provenienti da diverse parti del mondo e pronti a mettersi concretamente a disposizione della comunità.

 

La loro presenza ha dato un valore ancora più forte alla giornata: ragazzi arrivati da lontano hanno scelto di dedicare tempo ed energie a un territorio non loro, ma che hanno trattato con rispetto e senso di responsabilità. Una lezione concreta di cittadinanza attiva e cura dei luoghi.

 

Resta l’amarezza per la scarsa partecipazione dei residenti, presenti solo in minima parte. Non per puntare il dito, ma perché la tutela del territorio ha bisogno prima di tutto di chi quei luoghi li vive ogni giorno. Vedere volontari arrivati da fuori regione e dall’estero impegnarsi per ripulire una scarpata dovrebbe diventare uno stimolo per rafforzare la partecipazione locale nelle prossime iniziative.

 

L’intervento di Archi conferma ancora una volta quanto sia importante unire forze diverse: associazioni, amministrazioni, volontari e cittadini. Cinquecento chilogrammi di rifiuti rimossi sono un risultato importante, ma il vero obiettivo resta impedire che quei luoghi vengano nuovamente feriti dall’abbandono.

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