Calabria: Ambiente e giustizia si incontrano nel protocollo Plastic Free–Uepe

Unire la salvaguardia dell’ambiente al reinserimento sociale delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione. È questo l’obiettivo del patto di collaborazione siglato tra Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe) di Reggio Calabria, struttura del Ministero della Giustizia attiva nei percorsi di rieducazione e inclusione sociale.
L’accordo, firmato dalla dirigente dell’Uepe di Reggio Calabria, Marianna Passalacqua, e dalla referente provinciale Plastic Free Ludovica Monteleone, alla presenza della referente di Villa San Giovanni Federica Repaci, rappresenta un passo concreto verso la costruzione di un modello che coniuga impegno civico, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.
Il protocollo nasce da un’esperienza già avviata sul territorio: la partecipazione di persone affidate in prova al servizio sociale a iniziative ambientali promosse da Plastic Free, in collaborazione con l’associazione Seconda Chance. Un’esperienza che ha lasciato un segno positivo, spingendo l’Uepe a rafforzare questa sinergia in modo strutturato.
Grazie a questo patto, gli utenti seguiti dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna potranno essere coinvolti nelle attività di volontariato ambientale, a partire dagli eventi di raccolta dei rifiuti e sensibilizzazione promossi da Plastic Free. Un’opportunità concreta per contribuire attivamente al bene comune e, al tempo stesso, intraprendere un percorso di responsabilizzazione e reinserimento nella società.
“Questo accordo rappresenta per noi un traguardo importante – dichiara Ludovica Monteleone, referente provinciale Plastic Free per Reggio Calabria – perché dimostra come le nostre iniziative possano generare un impatto reale non solo sull’ambiente, ma anche sul tessuto sociale. Vedere che quanto facciamo lascia un segno e apre nuove opportunità di inclusione ci riempie di orgoglio e responsabilità”.
L’Uepe di Reggio Calabria ha espresso forte interesse nel promuovere una maggiore consapevolezza ambientale tra i propri utenti, riconoscendo nel volontariato uno strumento efficace di crescita personale e restituzione alla collettività. La collaborazione prevede anche un costante scambio di informazioni, la promozione congiunta delle attività e la possibilità di sviluppare ulteriori progettualità, anche attraverso bandi pubblici e privati.
L’auspicio condiviso è che questo modello possa essere replicato in tutta la Calabria, coinvolgendo progressivamente anche i territori del catanzarese, vibonese e dell’area ionica, dove l’Uepe è presente con i propri servizi. Un’iniziativa che conferma come la tutela dell’ambiente possa diventare un potente strumento di inclusione, capace di costruire comunità più consapevoli, solidali e responsabili.
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