Martedì, 17 Marzo 2026
Provincia di Reggio nell'Emilia,
Emilia-Romagna

Plastic Free incontra gli studenti del Carrara: a Guastalla (RE) lezione e clean up contro i rifiuti

#Giovani e scuole
1773765837930_whatsapp-image-2026-03-17-at-12.37.24-pm.jpeg

Un’altra mattinata dedicata all’educazione ambientale quella vissuta martedì 17 marzo a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, dove Plastic Free Onlus ha incontrato gli studenti della classe 1^Q dell’indirizzo Commerciale dell’Istituto IPSSI “Mario Carrara”.


L’iniziativa, promossa dal professor Davide Pampena insieme al referente locale Matteo Marmiroli, ha unito momento formativo e azione concreta, coinvolgendo attivamente i ragazzi in un percorso di consapevolezza ambientale.


Durante l’incontro in aula, Marmiroli ha illustrato le conseguenze dell’abuso di plastica e dell’abbandono dei rifiuti, anche di piccole dimensioni, soffermandosi sul fenomeno del “river litter” e sulla campagna PoSalvaMare, che punta a contrastare l’inquinamento nei corsi d’acqua. Il confronto con gli studenti è stato partecipato e stimolante, a dimostrazione dell’interesse crescente delle nuove generazioni verso questi temi.


Alla parte teorica è seguita un’attività pratica: un breve clean up nell’area esterna della scuola. In circa venti minuti gli studenti hanno raccolto una decina di chilogrammi di rifiuti, tra lattine, bottigliette di plastica, incarti di merendine e numerosi mozziconi di sigaretta, segno evidente di quanto sia ancora necessario lavorare sulla consapevolezza quotidiana.


“Incoraggiare i ragazzi a riflettere sul tema ambientale è importantissimo – ha sottolineato Marmiroli –. Questo argomento dovrebbe essere introdotto come materia di studio a tutti gli effetti, perché riguarda sia l’ambito scientifico sia quello dell’educazione civica. Non può essere affidato solo alla buona volontà di singoli docenti o volontari”.


L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra scuola e associazioni come Plastic Free, fondamentale per formare cittadini più attenti e responsabili, ma anche la necessità di rafforzare ulteriormente questi percorsi per rendere l’educazione ambientale parte integrante della formazione dei giovani.

Condividi!