Domenica, 18 Gennaio 2026
Provincia di Cagliari,
Sardegna

Cagliari: A Cala Bernat raccolti oltre 1.200 kg di rifiuti in un’ora e mezza con Plastic Free

#Pulizie ambientali
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Sabato 18 gennaio, il quartiere di Sant’Elia a Cagliari è stato protagonista di una nuova azione di pulizia e sensibilizzazione ambientale firmata Plastic Free Onlus, promossa dal referente locale Simone Marrone. L’evento si è svolto nell’area di Cala Bernat, uno dei luoghi simbolo dell’incuria urbana, troppo spesso vittima dell’abbandono dei rifiuti.

 

L’iniziativa ha visto la partecipazione di 16 volontari, tra cui 5 ragazzi del quartiere coinvolti nel percorso di educazione ambientale promosso dalla “Scuola sul mare” del centro frequenza 2.0 della Fondazione Somaschi, con base nell’oratorio del Lazzaretto di Sant’Elia. A loro si sono uniti altri volontari provenienti da tutta Cagliari e persino due partecipanti dalla Liguria, abituali attivisti Plastic Free nei loro territori.

 

Nonostante il numero contenuto di partecipanti, l’azione ha prodotto un risultato straordinario: ben 1.274 kg di rifiuti raccolti in meno di un’ora e mezza. Una mole impressionante di plastica, ingombranti e materiali abbandonati che dimostra, ancora una volta, quanto l’inciviltà possa impattare in modo devastante sull’ambiente.

 

Accanto a Simone Marrone erano presenti anche due referenti di Selargius, fra le quali Claudia Pizh, referente anche per Solanas. Al termine della raccolta si è svolto un momento di confronto e riflessione sull’impatto delle azioni di volontariato ambientale e sull’urgenza di un cambiamento culturale profondo, che parta proprio dai più giovani.

 

“Cala Bernat rappresenta il simbolo dell’ignoranza ambientale e dell’incuria che purtroppo affligge alcune zone di Cagliari – ha spiegato Simone Marrone –. Per questo ho voluto tornare qui per la seconda volta, dopo il primo evento del dicembre 2024. Questa non è solo una pulizia, è un messaggio: solo con l’impegno diretto e costante possiamo sperare in un cambiamento reale, a partire dai nostri quartieri”.

 

L’iniziativa ha ottenuto risultati importanti sia in termini ambientali che umani, dimostrando quanto anche piccoli gruppi motivati possano fare la differenza. Cala Bernat, ferita ma non dimenticata, è tornata a respirare grazie all’azione concreta dei volontari.

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