Sabato, 11 Luglio 2026
Provincia di Venezia,
Veneto

Al Lido di Venezia un incontro sul ruolo della laguna nel benessere dell’uomo

#In piazza
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La salute delle persone dipende anche dalla qualità dell’ambiente in cui vivono. Proteggere la Laguna di Venezia dall’inquinamento, dalla perdita di biodiversità e dalla dispersione della plastica significa tutelare non soltanto un ecosistema unico, ma anche il benessere delle comunità che lo abitano e lo frequentano. È il messaggio al centro de “Il Cuore Blu di Venezia – Come la salute della laguna protegge la salute dell’uomo”, l’incontro aperto al pubblico in programma domani, domenica 12 luglio, a partire dalle ore 17.30, sulla spiaggia del Des Bains 1900 Beach Club, al Lido di Venezia.


L’appuntamento riunirà ricerca scientifica, istituzioni, arte, mondo dell’impresa e cittadinanza per approfondire il rapporto tra la tutela degli ecosistemi lagunari e la salute umana, partendo dal principio di One Health, secondo il quale la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente è strettamente interconnessa.


Il confronto sarà moderato da Margherita Maiani, Segretario Generale di Plastic Free, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, e vedrà la partecipazione del direttore del Comitato Scientifico della Onlus, il professor Ennio Tasciotti, direttore dell’Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele e Ordinario di Tecnologie avanzate per il benessere e l’invecchiamento presso l’Università San Raffaele di Roma. Parteciperanno, l’avvocato Paolo Romor, Assessore all’Ambiente e alla Cultura del Comune di Venezia; Giovanna Bellazzi, imprenditrice nel settore turistico e promotrice di un modello di ospitalità sostenibile sviluppato attraverso l’esperienza del Nika Island Resort; e l’artista Allison Zurfluh, pittrice, scrittrice e presidente dell’Associazione Barena.


Nel corso dell’incontro saranno affrontati temi come l’inquinamento da plastica, la tutela della biodiversità, il contributo della ricerca scientifica, il turismo responsabile e il ruolo dei cittadini nella salvaguardia della laguna. Il professor Tasciotti porterà inoltre il contributo dell’Università San Raffaele di Roma, che ha recentemente avviato un percorso di collaborazione con Plastic Free sui rapporti tra sostenibilità ambientale e salute.


Ad accompagnare il dibattito sarà l’installazione partecipativaPeschemo co l’arte – We Fish with Art”, realizzata da Allison Zurfluh in collaborazione con Plastic Free Onlus, Associazione Barena e Bugnola degli Scopeti.


L’opera prende spunto dalla “seraja”, antica tecnica di pesca tradizionale della Laguna Nord di Venezia. Le reti utilizzate dai pescatori diventano il simbolo di una nuova forma di pesca, rivolta non più alla cattura dei granchi, ma al recupero della plastica e dei rifiuti dispersi nell’ambiente lagunare. La rete si trasforma così in una metafora della cura collettiva, capace di unire arte, memoria del territorio e responsabilità ambientale.


Anche il pubblico sarà chiamato a contribuire alla realizzazione dell’opera. Ogni partecipante potrà legare alla rete un nastro contenente un pensiero, un desiderio o un impegno personale dedicato alla laguna, facendo crescere nel corso della giornata un’installazione collettiva.


L’iniziativa rientra nel programma di Ond’Art – Spazio, natura, espressione, il progetto culturale promosso da Michela Cafarchia per Des Bains 1900, ed è uno dei momenti centrali della collaborazione avviata tra Des Bains 1900 e Plastic Free per diffondere una maggiore consapevolezza ambientale e accompagnare la struttura in un percorso di miglioramento continuo sul fronte della sostenibilità.


L’ingresso all’incontro è libero.

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