Acqua pubblica e meno plastica: a Sini (OR) Plastic Free incontra cittadini e amministrazione

Ridurre l’uso delle bottiglie di plastica partendo da un gesto semplice: valorizzare l’acqua pubblica. È stato questo uno dei temi al centro dell’incontro di sensibilizzazione promosso il 4 settembre nella sala consiliare del Comune di Sini, in provincia di Oristano, alla presenza di 12 partecipanti.
L’iniziativa, voluta dall’Amministrazione comunale, da anni attenta alle tematiche ecologiche, è stata curata dal referente Plastic Free Luciano Montanari. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Andrea Carracoi, con una breve introduzione sul valore delle azioni concrete per la sostenibilità del territorio. Presenti anche altri amministratori comunali.
Durante l’appuntamento è stata presentata alla cittadinanza la possibilità di utilizzare la fontana pubblica di via Cagliari attraverso un apposito kit composto da bottiglie in vetro, borraccia e card elettronica con credito. Una proposta pratica per incentivare il consumo dell’acqua comunale e ridurre l’acquisto di acqua confezionata in bottiglie di plastica.
Il kit sarà disponibile previo pagamento tramite PagoPA e potrà essere acquistato anche presso il municipio negli orari di apertura al pubblico, fino a esaurimento scorte e con il limite di un kit per nucleo familiare.
La serata è stata anche occasione per affrontare il tema più ampio della dispersione dei rifiuti nell’ambiente. Montanari ha richiamato l’attenzione in particolare sulle plastiche abbandonate lungo le cunette stradali che, con il passaggio dei mezzi per la trinciatura dell’erba, rischiano di frammentarsi progressivamente fino a trasformarsi in microplastiche. Un problema spesso sottovalutato, perché un intervento nato per migliorare il decoro può finire, se non preceduto dalla pulizia dei bordi stradali, per peggiorare la contaminazione del territorio.
Lo stesso vale per le lattine di alluminio, presenti in grande quantità lungo le strade e nelle aree periferiche. Materiali che potrebbero essere recuperati e valorizzati come materia prima seconda, ma che, se abbandonati e triturati, diventano un ulteriore segno di incuria e spreco.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sensibilizzazione nelle scuole, considerata uno strumento fondamentale per far crescere nei più giovani il desiderio di vivere in luoghi puliti, armoniosi e rispettati. Educare alla sostenibilità significa infatti prevenire l’abbandono dei rifiuti prima ancora di dover intervenire per rimuoverli.
L’incontro di Sini conferma il valore della collaborazione tra amministrazioni locali e volontariato ambientale. Promuovere l’acqua pubblica, ridurre la plastica monouso, pulire prima degli sfalci e coinvolgere le nuove generazioni sono azioni diverse, ma unite dallo stesso obiettivo: rendere il territorio più sano, più curato e più consapevole.
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