A Pieve d’Alpago (BL) Plastic Free incontra 42 bambini: tra ambiente, emozioni e una tartaruga salvata durante il cleanup

Una mattinata intensa, partecipata e ricca di emozioni ha coinvolto gli alunni della scuola primaria “Ludwig van Beethoven” di Pieve d’Alpago, nel comune di Alpago, in provincia di Belluno, durante l’iniziativa di sensibilizzazione ambientale promossa da Plastic Free Onlus.
A guidare l’incontro il referente Luigi Maccioni, affiancato dal volontario Vanni, che ha portato ai bambini anche la propria testimonianza diretta legata alla cura degli spazi verdi scolastici.
L’attività ha coinvolto 42 bambini delle classi prima, seconda e terza elementare dell’Istituto Comprensivo di Puos d'Alpago e si è trasformata in un vero momento di confronto e partecipazione attiva.
Attraverso slide, immagini e video dedicati all’inquinamento da plastica e agli effetti sui mari e sugli animali, i bambini sono stati stimolati a raccontare anche esperienze quotidiane e familiari, dimostrando grande sensibilità e attenzione.
Tra gli episodi più significativi emersi durante l’incontro, il racconto di una bambina che ha spiegato come la madre fosse solita gettare chewing gum dal finestrino dell’auto. Un momento che è diventato occasione educativa per riflettere sul fatto che anche i più piccoli possono contribuire a cambiare le abitudini degli adulti attraverso la consapevolezza e l’esempio.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento del volontario Vanni, che ha spiegato come un corretto smaltimento della plastica eviti che durante lo sfalcio dell’erba i prati vengano contaminati da minuscoli frammenti plastici.
Al termine della lezione, studenti e insegnanti si sono divisi in gruppi per un cleanup nelle aree intorno alla scuola, raccogliendo principalmente rifiuti indifferenziati.
Ed è proprio durante la raccolta che la giornata ha regalato il momento più emozionante: nel piccolo parco a circa 500 metri dalla scuola è stata trovata una tartaruga terrestre, inizialmente creduta morta ma in realtà ancora viva. L’animale è stato recuperato da un insegnante e successivamente affidato ai Carabinieri Forestali.
Un episodio che ha colpito profondamente i bambini anche per il forte valore simbolico: poco prima, infatti, durante la sensibilizzazione si era parlato proprio della tartaruga presente nel logo Plastic Free e dei pericoli che plastica e rifiuti rappresentano per questi animali.
Rientrati a scuola, i bambini hanno poi partecipato alla divisione dei rifiuti raccolti, approfondendo anche il tema dei materiali pericolosi per la fauna marina, come cordoncini e nastri che possono finire nelle vie respiratorie delle tartarughe.
L’incontro si concluderà con una seconda giornata dedicata agli alunni delle classi quarta e quinta dello stesso istituto, proseguendo un percorso educativo che punta a trasformare i più piccoli in protagonisti consapevoli della tutela ambientale.
Ultimi post
Oltre 850 kg di rifiuti rimossi sulla Riviera di Sorso (SS): doppio intervento di Plastic Free tra dune, boschetto e parcheggi
Una giornata intensa, iniziata al mattino e proseguita anche nel pomeriggio, ha visto i volontari di Plastic Free Onlus impegnati lungo la Riviera di Sorso/Platamona, nel Comun… scopri di più
Piemonte: Tutta l’Unione Montana Valle Grana unita contro il lancio deliberato dei palloncini
Con la firma congiunta delle nuove ordinanze promosse insieme a Plastic Free Onlus da parte di sette Comuni, tutta l’Unione Montana Valle Grana è ora ufficialmente schierata co… scopri di più
All’Università di Bari nasce il progetto G.I.U.S.T.O.: Plastic Free coinvolta per promuovere lauree più sostenibili
Ripensare i festeggiamenti di laurea in chiave sostenibile, trasformando un momento di festa in un’occasione di cura urbana e rispetto per la città. È questo l’obiettivo del pr… scopri di più