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Oltre 100 detenuti Seconda Chance in campo con i volontari Plastic Free per ripulire l’Italia

29 March 2026

Restituire decoro ai territori e costruire percorsi concreti di inclusione sociale. È questo il risultato della giornata di mobilitazione ambientale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance, che ha visto protagonisti oltre 100 detenuti in permesso premio e centinaia di volontari impegnati contemporaneamente in tutta Italia.


Dalle spiagge alle aree urbane, passando per parchi, pinete e luoghi simbolici, l’iniziativa ha coinvolto più di quindici località e venti istituti penitenziari, confermando la solidità di una collaborazione che unisce tutela ambientale e reinserimento sociale. Un modello capace di trasformare un gesto semplice come raccogliere rifiuti in un’esperienza concreta di responsabilitàpartecipazione e riscatto.


I risultati sono stati significativi su tutto il territorio nazionale. A Castel Volturno, presso l’Oasi dei Variconi, sono stati rimossi circa 400 kg di rifiuti grazie al lavoro congiunto di volontari e detenuti. A Cagliari, nella pineta di Su Siccu, raccolti 500 kg, mentre a Padova altrettanti rifiuti sono stati rimossi nell’area del Due Palazzi. A Terracina recuperati circa 200 kg lungo il litorale, a Napoli 150 kg alla Spiaggia dei Pescatori e a Prato 100 kg, dove è stata anche individuata una discarica abusiva. Importanti risultati anche ad Ancona, con 50 kg di rifiuti raccolti e ben 7.600 mozziconi rimossi, e a Torino, dove in appena un’ora e mezza sono stati recuperati circa 13mila mozziconi.


Salerno, oltre alla raccolta di numerosi sacchi di rifiuti lungo la spiaggia, si è registrata anche un’attività di sensibilizzazione diretta nei confronti dei cittadini. A Trento, nell’area di Spini di Gardolo, i partecipanti hanno raccolto circa 20 kg di plastica e rifiuti in meno di due ore. A Pesaro, grazie alla collaborazione tra istituzioni e associazioni, sono stati recuperati circa 250 kg di rifiuti. In diverse città, come Bacoli e Viterbo, la giornata ha assunto anche un forte valore umano, con il coinvolgimento delle famiglie e momenti di condivisione che hanno rafforzato il senso di comunità.


L’iniziativa ha coinvolto detenuti provenienti da istituti penitenziari di tutta Italia, da Torino a Reggio Calabria, insieme anche a persone affidate in prova agli Uffici di esecuzione penale esterna, a dimostrazione di una rete sempre più ampia e strutturata tra amministrazione penitenziaria e Terzo Settore.


“Queste giornate rappresentano molto più di un intervento ambientale – ha dichiarato Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance, associazione del Terzo Settore impegnata nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute –. Sono momenti di incontro autentico tra persone, in cui si costruiscono relazioni, si abbattono barriere e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità. Vedere detenuti e volontari lavorare fianco a fianco, insieme alle famiglie e ai territori, significa costruire davvero quel ponte tra dentro e fuori di cui abbiamo bisogno”. 


Viene così confermata la forza di un progetto che continua a crescere e a radicarsi nei territori, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini in un percorso condiviso che unisce ambiente e inclusione. Un impegno che guarda oltre il singolo evento e che punta a costruire, nel tempo, una comunità più consapevole, responsabile e capace di offrire nuove possibilità.


Questa iniziativa – conclude Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus, l’organizzazione attiva dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica – dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Non si tratta solo di rimuovere rifiuti, ma di creare connessioni e opportunità. Mettere insieme volontari e detenuti significa lanciare un messaggio forte: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone. A far del bene non si sbaglia mai”.

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