Domenica, 1 Marzo 2026
Provincia di Sassari,
Sardegna

Sassari, oltre 1.400 kg di rifiuti rimossi ai giardinetti di Via Gallura da Plastic Free

#Pulizie ambientali
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Un esordio che pesa, in tutti i sensi. Il primo evento del 2026 organizzato a Sassari da Plastic Free Onlus, guidato dalla referente Martina Marongiu, ha avuto un significato profondo per la città e per il quartiere del Monte di Via Gallura.

 

L'area adiacente ai giardinetti della zona convive da oltre vent’anni con il conferimento abusivo di rifiuti. Una zona dove gli abitanti hanno assistito troppo a lungo all’incuria. Il Comune era già intervenuto lo scorso 22 gennaio per rimuovere gli ingombranti, ma restava ancora tanto da fare. Domenica, per oltre un’ora e mezza, 27 persone – tra 10 referenti provenienti da tutto il nord della Sardegna e 17 volontari – hanno completato l’opera, lavorando fianco a fianco per restituire dignità a quello spazio.

 

Tra loro anche due residenti del quartiere che, vedendo l’impegno del gruppo, hanno deciso di unirsi spontaneamente alla raccolta. È così che nasce il cambiamento: quando l’esempio diventa contagioso.

 

Il bilancio è impressionante: oltre 1.400 kg di rifiuti rimossi. Tra gli oggetti recuperati una scala, due water, una batteria d’auto, un cofano, una ruota di passeggino, la testata di un motorino, una stampante, cinque pattane e moltissime siringhe. Oggetti che raccontano anni di abbandono e disattenzione.

 

Significativa la presenza del consigliere comunale Angelo Azara, che ha partecipato attivamente alla raccolta, e particolarmente toccante quella di un papà con il piccolo Edoardo. Vederli insieme, con i guanti indossati, è il simbolo più potente della giornata: non si tratta solo di raccogliere rifiuti, ma di educare con l’esempio le prossime generazioni.

 

Oggi quel luogo respira di nuovo. Un angolo della città ha ripreso fiato. Ma il messaggio è più grande: non si ripulisce solo l’ambiente, si proteggono valori, si costruisce senso civico, si semina futuro.

 

Il cambiamento parte da terra. E dalle mani di chi decide di non voltarsi dall’altra parte.

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