Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi segna una svolta ma agire prima del 2030
Dal 12 agosto entrerà in applicazione il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il PPWR, che introduce regole comuni sull’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla progettazione al riuso, dalla riciclabilità alla riduzione dei rifiuti. Il Regolamento (UE) 2025/40 riguarderà tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale e dal settore di provenienza, e prevede requisiti di riciclabilità, un maggiore impiego di materiale riciclato, la riduzione delle materie prime vergini e limitazioni per alcune tipologie di imballaggi monouso.
“L’Europa si conferma il punto di riferimento mondiale nelle politiche ambientali sugli imballaggi e sull’economia circolare – dichiara Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free Onlus – ma la crisi della plastica corre più velocemente dei tempi della politica. Servono tempi più rapidi, meno deroghe e maggiore coraggio nell’attuazione delle misure”.
Secondo Plastic Free, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, il dibattito sul provvedimento non può essere ridotto alla sola futura limitazione delle pellicole utilizzate per raggruppare le confezioni di bottiglie d’acqua. Il PPWR introduce infatti misure per eliminare alcuni imballaggi superflui, favorire il riuso e la ricarica, consentire l’impiego di contenitori riutilizzabili nel take-away e limitare la presenza di sostanze problematiche negli imballaggi alimentari, come i PFAS.
“Il riciclo resta fondamentale, ma interviene quando il rifiuto è già stato prodotto – prosegue De Gaetano – La vera svolta consiste nel prevenire i rifiuti, eliminare gli imballaggi inutili e responsabilizzare l’intera filiera, dalla progettazione alla commercializzazione”.
Plastic Free auspica che l’applicazione del regolamento sia accompagnata da atti attuativi tempestivi, controlli efficaci e misure nazionali capaci di sostenere innovazione, eco-design e modelli realmente circolari.










