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A Strasburgo la sfida europea per proteggere chi difende territori, diritti e democrazia

03 June 2026

Proteggere chi difende l’ambiente significa proteggere anche la democrazia, lo spazio civico e il diritto delle comunità a partecipare alle decisioni che riguardano il futuro dei territori. È questo uno dei messaggi emersi con maggiore forza nella seconda giornata del primo Forum europeo degli Environmental Human Rights Defenders, in corso a Strasburgo e organizzato dal Consiglio d’Europa insieme all’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, all’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali e ad altri organismi internazionali.


Dopo una prima giornata dedicata all’ascolto delle testimonianze e all’analisi delle minacce che colpiscono attivisti e organizzazioni della società civile, il Forum ha approfondito il legame sempre più stretto tra tutela ambientale, diritti umani, libertà fondamentali e qualità della vita democratica.


Ad aprire i lavori è stato Rafael Benítez, che ha sottolineato il valore storico di questo primo appuntamento europeo, nato per costruire relazioni, rafforzare reti di collaborazione e dare visibilità a una realtà spesso poco conosciuta. Tra i partecipanti sono presenti, infatti, numerosi difensori ambientali costretti a vivere lontano dai propri Paesi o a operare in contesti in cui l’impegno per la tutela dell’ambiente comporta rischi personali significativi.


La sindaca di Strasburgo ha espresso l’orgoglio della città nell’ospitare il Forum, ricordando il ruolo simbolico della capitale alsaziana nella difesa dei diritti umani e della democrazia, grazie alla presenza delle istituzioni del Consiglio d’Europa. Nel suo intervento ha evidenziato come la protezione dell’ambiente entri spesso in conflitto con interessi economici e politici consolidati, ringraziando gli Environmental Human Rights Defenders per il loro impegno a tutela delle risorse naturali, dei territori e delle comunità più vulnerabili.


Particolarmente significativo l’intervento di Michel Forst, Relatore Speciale per i difensori dell’ambiente nell’ambito della Convenzione di Aarhus, che ha richiamato l’attenzione sulle crescenti pressioni subite dagli attivisti ambientali. Criminalizzazione, campagne diffamatorie, cause strategiche contro la partecipazione pubblica, sorveglianza, intimidazioni e violenze fisiche continuano a rappresentare una realtà concreta per molti difensori dell’ambiente, anche all’interno dell’Europa.


Nel corso dei lavori è intervenuto anche Bjørn Berge, Deputy Secretary General del Consiglio d’Europa, che ha ricordato come il rapporto con la terra, il paesaggio e le risorse naturali rappresenti una componente essenziale dell’identità culturale europea. Per questo motivo, la protezione dell’ambiente e la tutela dello spazio civico devono essere considerate elementi fondamentali per la tenuta democratica delle società europee.


Tra i temi più discussi durante il Forum vi è la progressiva riduzione degli spazi di partecipazione civica in diversi Paesi europei. Libertà di espressione, libertà di stampa e diritto alla protesta vengono sempre più spesso limitati o ostacolati attraverso normative restrittive, campagne di disinformazione online e forme di intimidazione che colpiscono cittadini, giornalisti e attivisti impegnati nella difesa dell’ambiente.


Tra le testimonianze condivise anche quella del popolo Sami in Svezia, impegnato nella difesa delle proprie terre ancestrali e delle attività tradizionali minacciate dall’espansione di progetti estrattivi e industriali. Una vicenda che conferma come la tutela ambientale non riguardi soltanto gli ecosistemi, ma anche identità culturali, diritti collettivi, salute e giustizia sociale.


Nel corso del Forum è stata inoltre annunciata l’imminente presentazione di una nuova alleanza internazionale dedicata alla protezione dei difensori dell’ambiente e dei diritti umani, con l’obiettivo di rafforzarne il riconoscimento, la partecipazione ai processi decisionali e la sicurezza a livello globale.


Per Plastic Free Onlus, presente a Strasburgo, questo appuntamento rappresenta un momento fondamentale di confronto e crescita, ma anche un passaggio necessario per portare il tema della democrazia ambientale al centro dell’agenda pubblica europea.


“Quando oltre 2.250 persone vengono uccise in poco più di dieci anni per aver difeso la terra, l’acqua, le foreste e i diritti delle comunità locali, non siamo di fronte soltanto a una crisi ambientale: siamo di fronte a una crisi democratica – dichiara Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director di Plastic Free Onlus – Le Nazioni Unite ci ricordano che nel solo 2024 almeno 146 difensori dell’ambiente sono stati uccisi o risultano scomparsi, mentre migliaia di altri subiscono intimidazioni, arresti, procedimenti giudiziari e campagne di delegittimazione. Questi dati ci mostrano che, in molte parti del mondo e talvolta anche in Europa, chi difende l’ambiente viene ostacolato proprio perché esercita diritti fondamentali: informare, denunciare, partecipare al dibattito pubblico e chiedere trasparenza nelle decisioni che riguardano i territori – prosegue Pettinicchio – È qui che entra in gioco il concetto di democrazia ambientale, emerso con forza durante questo Forum. Non può esistere una transizione ecologica realmente efficace se cittadini, associazioni e comunità locali non hanno accesso alle informazioni, non possono partecipare ai processi decisionali o vengono messi a tacere quando chiedono tutela per l’ambiente e per la salute delle persone. Difendere gli Environmental Human Rights Defenders significa quindi difendere la qualità della nostra democrazia – conclude Pettinicchio – Per questo servono alleanze internazionali, strumenti di protezione concreti e un riconoscimento politico più forte del ruolo fondamentale che questi attivisti svolgono ogni giorno per il bene comune”.


Il Forum prosegue con sessioni dedicate alle strategie di protezione dei difensori ambientali, al rafforzamento della cooperazione internazionale e alla costruzione di strumenti comuni per garantire una maggiore tutela dei diritti ambientali e dello spazio civico in Europa.

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