Global Plastics Treaty: Plastic Free Onlus unica associazione italiana alla sessione ONU a Ginevra
È in corso di svolgimento presso il Geneva International Conference Centre la terza parte della quinta sessione del Comitato Intergovernativo di Negoziazione delle Nazioni Unite (INC-5.3), il processo multilaterale incaricato di elaborare uno strumento giuridicamente vincolante per porre fine all’inquinamento da plastica a livello globale, inclusa la tutela dell’ambiente marino (Global Plastics Treaty). Ai lavori partecipa anche Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica e unica associazione italiana presente.
La sessione INC-5.3 è stata convocata esclusivamente per finalità organizzative e amministrative e ha come punto centrale l’elezione dei nuovi membri del Bureau del Comitato, in particolare del Chair e di altri ufficiali chiave, dopo le dimissioni del precedente presidente del processo negoziale, l’ambasciatore ecuadoriano Luis Vayas Valdivieso, seguite alla mancata approvazione di un testo negoziale definitivo nella precedente sessione INC-5.2, conclusasi senza accordo nell’agosto 2025.
Il tema della leadership viene considerato strategico per il futuro del negoziato. La figura del Chair, infatti, non svolge un ruolo meramente procedurale, ma incide in modo sostanziale sulla capacità di ricostruire fiducia tra gli Stati, facilitare il dialogo tra posizioni divergenti e mantenere lo slancio politico necessario per arrivare a un accordo ambizioso ed efficace contro l’inquinamento da plastica.
Per l’elezione del nuovo Chair sono stati formalmente proposti tre candidati, sostenuti da diversi gruppi regionali: un candidato del Cile per l’America Latina, uno del Pakistan per l’Asia e uno del Senegal per l’Africa. Il processo di selezione prevede inizialmente l’elezione per acclamazione; in assenza di un consenso condiviso, si procederà con una votazione segreta tra i membri del Comitato.
“Questa fase, pur non entrando nel merito del testo negoziale, è tutt’altro che secondaria – dichiara Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director Plastic Free presente a Ginevra – La scelta della nuova leadership condizionerà in modo diretto la capacità del processo di superare lo stallo emerso nel 2025 e di riportare il negoziato su binari concreti, coerenti con l’urgenza ambientale che il Trattato dovrebbe affrontare”.
Nel corso dei lavori viene ribadita anche l’importanza del contributo della società civile ai negoziati internazionali, in particolare per garantire trasparenza, ambizione e rispetto dei principi di giustizia ambientale. “Senza un ruolo attivo e indipendente delle organizzazioni della società civile – aggiunge Pettinicchio – il rischio è che il Trattato si riduca a un compromesso al ribasso, incapace di incidere realmente sulle cause strutturali dell’inquinamento da plastica”.
Il percorso negoziale sul Global Plastics Treaty proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di ricostruire un consenso multilaterale e arrivare a un accordo internazionale capace di rispondere in modo efficace a una delle principali crisi ambientali del nostro tempo.


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