Saturday, July 4, 2026
Napoli Province,
Campania

Pozzuoli (NA), il bradisismo restituisce un nuovo arenile ai piedi del Rione Terra: rimossi oltre 1.200 kg di rifiuti

#Pulizie ambientali
1783188920324_whatsapp-image-2026-07-04-at-8.04.00-pm.jpeg

Non è stata una mareggiata, questa volta, a restituire ciò che il mare aveva nascosto per anni. A Pozzuoli, in provincia di Napoli, il bradisismo ha fatto emergere un nuovo tratto di arenile ai piedi del Rione Terra, nell’area conosciuta come “Aret e Blocc”, portando alla luce anche una grande quantità di rifiuti accumulati nel tempo.

 

Plastic Free Onlus è intervenuta sul posto insieme alle associazioni Aret e Blocc, Vesuvia e Lux in Fabula, dando vita a una complessa attività di pulizia coordinata da Antonio Ambrosino, referente Plastic Free Pozzuoli.

 

Il progressivo sollevamento del suolo e il ritiro del mare hanno fatto affiorare un tratto di costa fino a poco tempo prima sommerso. Quello che avrebbe potuto rappresentare soltanto un nuovo scorcio del paesaggio flegreo ha mostrato invece i segni di anni di incuria e abbandono.

 

I volontari hanno rimosso oltre dodici quintali di rifiuti, forse anche di più. Tra i materiali recuperati sono stati rinvenuti plastica, nasse per la pesca, numerose funi, pneumatici, vecchi teloni utilizzati per le imbarcazioni, grandi reti, pezzi di ferro e grandi quantità di polistirolo.

 

L’intervento si è rivelato particolarmente duro e faticoso, sia per il peso sia per le dimensioni dei materiali presenti. La partecipazione dei volontari e la collaborazione tra le diverse associazioni hanno però consentito di restituire maggiore dignità a un luogo di grande valore storico e paesaggistico.

 

Alla giornata hanno preso parte anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Pozzuoli Salvatore Caiazzo, Silvana Cantone, Tonia Russo e numerosi cittadini che hanno scelto di mettersi a disposizione della comunità.

 

L’iniziativa ha assunto un significato che va oltre il dato della raccolta. Il nuovo arenile ha raccontato una storia di rifiuti finiti in mare e rimasti nascosti per anni, fino a quando i movimenti del suolo non li hanno riportati alla luce.

 

Oggi non abbiamo ripulito soltanto un pezzo di spiaggia, ma abbiamo dato un esempio di rispetto e appartenenza”, è il messaggio lanciato dai volontari al termine dell’attività.

 

La sfida adesso è impedire che altri rifiuti tornino nuovamente in mare.

Share!