Plastic Free sul Po: a Ferrara raccolti 800 kg di rifiuti nella golena di Francolino

Un pomeriggio di volontariato ambientale lungo le sponde del Grande Fiume ha visto protagonisti i volontari di Plastic Free Onlus nella frazione di Francolino, nel Comune di Ferrara. Domenica 8 marzo il progetto PoSalvaMare è tornato sul territorio ferrarese per il secondo anno consecutivo con una giornata dedicata alla raccolta e al monitoraggio dei rifiuti lungo la golena destra del Po.
L’iniziativa è stata coordinata dai referenti Laura Felletti, Giuseppe Manzo e Carlo Santoro e ha coinvolto circa 40 volontari che hanno lavorato fianco a fianco per ripulire l’area. I partecipanti si sono divisi in tre gruppi operativi: uno impegnato nella zona destinata al monitoraggio scientifico dei rifiuti, un secondo nella pulizia ambientale lungo la riva del fiume nella golena più selvaggia – dove il terreno era ancora fangoso – e un terzo gruppo che ha percorso il sentiero sotto l’argine raccogliendo la plastica depositata dal fiume.
Rispetto all’anno precedente, nell’area dedicata al monitoraggio e alla catalogazione sono stati trovati meno rifiuti, probabilmente anche grazie all’importante intervento effettuato nel 2025 che aveva rimosso accumuli presenti da anni. Nonostante questo, i rifiuti non sono mancati: al termine della giornata i volontari hanno raccolto e ammassato circa 800 chilogrammi di materiale, in gran parte plastica che da oggi non rappresenterà più un pericolo per l’ambiente.
Tra i ritrovamenti più insoliti emersi nella golena anche un frigorifero e una motozappa, oggetti che testimoniano ancora una volta quanto sia diffuso il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti anche nelle aree naturali.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale tra i volontari, una “merenda rinforzata” a base di prodotti tipici locali che ha permesso ai partecipanti di condividere la soddisfazione per il lavoro svolto.
Il progetto PoSalvaMare, avviato nel 2025 e previsto fino alla fine del 2026, ha l’obiettivo di ridurre e recuperare il plastic litter – i rifiuti plastici – presenti nei fiumi italiani. L’iniziativa prevede oltre 60 giornate di raccolta e catalogazione lungo tutto il bacino del Po e nelle quattro regioni attraversate dal Grande Fiume, con attività che uniscono volontariato, ricerca scientifica e sensibilizzazione ambientale.
Promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, il progetto prevede anche l’utilizzo di tecnologie innovative come monitoraggi satellitari, sistemi di controllo visivo dei rifiuti flottanti e dispositivi di contenimento dei materiali dispersi nei corsi d’acqua, oltre a iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole.
Anche questa tappa ferrarese dimostra quanto l’impegno dei volontari possa contribuire concretamente alla tutela degli ecosistemi fluviali, restituendo al fiume e ai territori che attraversa un ambiente più pulito e rispettato.
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