Plastic Free al Grest di Guastalla (RE): 120 ragazzi imparano a proteggere l’ambiente tra quiz e raccolte

Tre mattine di sensibilizzazione, gioco e partecipazione hanno coinvolto circa 120 ragazzi del Grest di Pieve di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, dove i volontari di Plastic Free Onlus hanno proposto un percorso dedicato all’ambiente e alle buone pratiche quotidiane.
L’iniziativa, svolta nelle giornate dell’11, 16 e 24 giugno, è stata guidata da Matteo Marmiroli, referente Plastic Free Guastalla, e da Alberto Alfieri, con il supporto di diversi volontari dell’associazione che si sono alternati durante gli incontri.
I partecipanti, di età compresa tra i 6 e i 13 anni, sono stati accompagnati alla scoperta dei problemi causati dall’abbandono dei rifiuti e dell’importanza di adottare comportamenti più responsabili. Attraverso racconti, momenti di confronto e contenuti video, i ragazzi hanno potuto comprendere quanto anche i gesti più semplici possano incidere sulla tutela del territorio.
Particolare interesse hanno suscitato le storie delle tartarughe salvate dai volontari Plastic Free, il racconto del “genio” della bottiglia di plastica e i video dedicati al “mare di plastica” e al riciclo. Contenuti capaci di catturare l’attenzione dei giovani partecipanti e di stimolare domande, riflessioni e un confronto vivace.
La parte teorica è stata arricchita da un quiz interattivo sulla raccolta differenziata. I ragazzi, già molto preparati, si sono confrontati sul corretto conferimento dei principali rifiuti domestici, a partire dal cartone della pizza, spesso al centro di dubbi ed errori.
I momenti più entusiasmanti si sono però svolti all’aperto. Nelle aree adiacenti all’Oratorio Don Bosco, nelle piazzette e negli spazi del centro cittadino, oltre che presso i campi da calcio dell’Oratorio di Pieve, i ragazzi si sono messi alla prova in una vera e propria gara di raccolta.
Tra prati, siepi e gradinate sono state recuperate bottigliette, pacchetti di sigarette, sacchetti e altri rifiuti abbandonati. Il risultato è stato significativo, ma ancora più importante è stata la trasformazione del gioco in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva.
“Siamo felici di continuare a incontrare i ragazzi – hanno sottolineato i volontari –. Sono il futuro e possono contribuire fin da subito a cambiare le cose, dando l’esempio ai loro coetanei e, troppo spesso, anche agli adulti”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a don Alberto Debbi, agli organizzatori del Grest e ai giovani animatori, che hanno collaborato con entusiasmo e competenza alla buona riuscita delle attività.
L’esperienza conferma ancora una volta il ruolo prezioso degli oratori e dei centri estivi nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili. Luoghi nei quali il divertimento può diventare occasione di crescita e dove l’educazione ambientale può tradursi subito in gesti concreti.
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