Piccoli esploratori Plastic Free nel bosco Galietti: a Santeramo in Colle (BA) la natura si impara prendendosene cura

Imparare a riconoscere i rifiuti nascosti tra le foglie, raccoglierli e comprendere come conferirli correttamente. Si è conclusa così, venerdì 19 giugno, la prima settimana del campo estivo per bambini organizzato dall’associazione Naturalia a Santeramo in Colle, in provincia di Bari.
Ospite dell’iniziativa è stato Filippo Natuzzi, referente Plastic Free Santeramo in Colle, che ha accompagnato i giovani partecipanti in un’attività di sensibilizzazione e pulizia ambientale all’interno del bosco Galietti.
Prima di iniziare la raccolta, i bambini hanno imparato a distinguere i diversi materiali e a individuare i piccoli rifiuti spesso nascosti tra foglie secche, cespugli e vegetazione. Muniti di guanti, bastoni e buste, si sono poi trasformati in giovani esploratori, impegnandosi con entusiasmo nella pulizia di una parte del bosco.
All’attività hanno preso parte complessivamente 18 persone. Sono stati raccolti circa 2 chilogrammi di piccoli rifiuti, tra cui incarti di caramelle, lattine, mozziconi di sigaretta e salviette in tessuto sintetico. Un quantitativo contenuto nel peso, ma significativo per il numero e la varietà degli oggetti abbandonati in un ambiente naturale frequentato anche da bambini e famiglie.
La mattinata è stata arricchita da una caccia al tesoro preparata dal referente Plastic Free. A trovare il premio è stata la piccola Aurora: un orsetto di peluche nascosto tra i cespugli, recuperato da Filippo Natuzzi durante una precedente giornata ecologica e successivamente lavato con cura. Un oggetto abbandonato ha così potuto iniziare una nuova vita e trovare una nuova casa, diventando un esempio concreto del valore del recupero e del riuso.
L’incontro è stato anche un’occasione per approfondire la corretta gestione dei materiali utilizzati durante le raccolte. Ai bambini è stato spiegato, ad esempio, che i guanti in nitrile non devono essere conferiti nella plastica, ma nei rifiuti indifferenziati.
Attraverso il gioco e l’esperienza diretta, i partecipanti hanno potuto comprendere che la cura dell’ambiente nasce dai gesti più semplici: non abbandonare rifiuti, raccogliere quelli trovati e imparare a differenziarli nel modo corretto.
Un ringraziamento è stato rivolto all’associazione Naturalia per aver inserito l’educazione ambientale tra le attività del campo estivo e per aver coinvolto i bambini in un’esperienza capace di unire scoperta, divertimento e cittadinanza attiva.
La natura è più bella quando è pulita. E lo è ancora di più quando sono i più piccoli a imparare a proteggerla.
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