Sunday, August 23, 2026
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Oltre due tonnellate di rifiuti dagli argini del Po: a Santa Maria in Punta (RO) Plastic Free continua la missione nel Delta

#Pulizie ambientali
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Una mattinata di senso civico, fatica e amore concreto per l’ambiente. Sabato 22 agosto, a Santa Maria in Punta, frazione di Ariano nel Polesine conosciuta anche come la Porta del Delta, una ventina di volontari Plastic Free ha ripulito gli argini e la golena del Po, rimuovendo oltre due tonnellate di rifiuti abbandonati.

 

L’iniziativa, organizzata da Riccardo Mancin, attivista locale di Plastic Free, ha richiamato partecipanti da tutto il Veneto e dall’Emilia-Romagna, con anche una volontaria arrivata dalla Slovacchia. L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Ariano nel Polesine, in provincia di Rovigo, e con la partecipazione diretta del sindaco Luisa Beltrame e del presidente del Consiglio comunale Sandro Vidali, entrambi in prima linea insieme ai volontari per tutta la durata dell’attività.

 

L’obiettivo era restituire decoro a un’area tanto preziosa quanto fragile, segnata purtroppo da abbandoni continui e da rifiuti di ogni genere. Lungo il fiume sono stati recuperati materiali provenienti da lavori edili, mobili, guaine di cavi trafugati illegalmente per ricavarne rame, sacchi di indifferenziato e numerosi oggetti di uso comune.

 

Il sindaco Beltrame ha ringraziato i volontari, sottolineando il valore delle azioni spontanee a tutela degli spazi comuni e l’importanza delle attività di sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole. L’auspicio è che esempi come questo possano moltiplicarsi e coinvolgere sempre di più anche la comunità locale.

 

“È un territorio tanto bello quanto disgraziato – ha commentato Riccardo Mancin –. La sua conformazione ampia e dispersiva di certo non aiuta il controllo e la prevenzione, ma senz’altro si può e si deve fare di più per preservarlo. Tra quello che porta il fiume, quello che restituisce il mare e gli ecoreati in aumento, la situazione è pesante e non si può più fare finta di nulla. Istituzioni, amministratori locali e associazioni di tutela ambientale devono sforzarsi di trovare insieme strategie per contrastare quella che è a tutti gli effetti una piaga endemica del Polesine e del Delta”.

 

Il bilancio finale, stimato in oltre due tonnellate di rifiuti, resta imponente, ma inferiore rispetto a quello registrato nell’edizione 2025. Un dato che lascia spazio a un po’ di speranza e conferma quanto le azioni ripetute nel tempo possano produrre risultati visibili.

 

Al termine della raccolta, i volontari hanno condiviso un momento conviviale offerto dall’Amministrazione comunale di Ariano nel Polesine. Un modo semplice per chiudere una mattinata impegnativa, ma anche per rafforzare il senso di comunità nato attorno alla cura del territorio.

 

La missione di Plastic Free nel Delta del Po, però, non si ferma. Il prossimo appuntamento è già fissato per il 27 settembre, con la pulizia di uno scanno nel territorio di Porto Tolle, che i volontari raggiungeranno grazie al catamarano della famiglia Cacciatori. Perché proteggere il Po e il suo Delta significa non arrendersi davanti al degrado, ma tornare ogni volta dove l’ambiente ha più bisogno.

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