Davanti all’ospedale di Guastalla (RE) il primo posacenere cittadino: Plastic Free avvia la campagna “Il Pianeta non è un posacenere”

Un gesto concreto di prevenzione ambientale e, insieme, un messaggio forte di salute pubblica. Giovedì 4 giugno, a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, ha preso il via la campagna di sensibilizzazione promossa da Plastic Free Onlus nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Il Pianeta non è un posacenere”, dedicata al contrasto dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta.
Il primo posacenere cittadino è stato inaugurato davanti all’ospedale, un luogo scelto non a caso per il suo valore simbolico. Se tutti conoscono i danni del fumo sulla salute, infatti, non sempre è altrettanto chiaro quanto i mozziconi abbandonati rappresentino un pericolo anche per l’ambiente e, indirettamente, per la salute di tutti.
A promuovere il progetto è stato Matteo Marmiroli, referente Plastic Free Guastalla, insieme al Gruppo Plogging Guastalla, che già lo scorso anno aveva presentato all’amministrazione comunale l’idea di installare posacenere urbani nei punti più frequentati della città. Un percorso che ha trovato il sostegno del Comune di Guastalla, attraverso la vicesindaca con delega all’Ambiente, architetta Chiara Lanzoni, e dei Lions di Guastalla, guidati dal presidente Stefano Bianchi, che hanno finanziato in larga parte il progetto.
Saranno complessivamente 12 i posacenere installati in luoghi ad alta affluenza: ospedale, scuole, centro sportivo, piscine, campi da calcio e da tennis e altri punti sensibili del territorio. L’immagine scelta per i contenitori è stata ideata dalla volontaria Giulia Crema, contribuendo a rendere il progetto riconoscibile e immediato nel suo messaggio.
L’obiettivo è sensibilizzare cittadini e giovani sui danni causati dai mozziconi e sulla necessità di prevenirne la dispersione nell’ambiente. Ogni giorno, in Italia, milioni di sigarette vengono fumate e troppi mozziconi finiscono ancora a terra, nei tombini, nei corsi d’acqua e infine nei mari. Composti da acetato di cellulosa e carichi di sostanze tossiche, possono impiegare anni a degradarsi, disperdendo microplastiche e contaminanti nell’ambiente.
La scelta di inaugurare il primo contenitore davanti all’ospedale rafforza il legame tra tutela ambientale e salute pubblica: ciò che viene abbandonato nell’ambiente non scompare, ma torna sotto forma di inquinamento del suolo, dell’acqua, dell’aria e della catena alimentare.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso nazionale di Plastic Free, che nel weekend del 6 e 7 giugno porterà volontari in tutta Italia per la campagna “Il Pianeta non è un posacenere”, con raccolte e attività di sensibilizzazione dedicate proprio a uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati.
Un ringraziamento è stato rivolto al Comune di Guastalla, ai Lions, ai volontari Plastic Free e al Gruppo Plogging Guastalla per aver creduto nel progetto e aver collaborato alla sua realizzazione.
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