Wednesday, October 28, 2026
Reggio nell'Emilia Province,
Emilia-Romagna

A Guastalla (RE) la lezione finisce con un cleanup: 57 studenti in campo con Plastic Free

#Pulizie ambientali
#Giovani e scuole
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Prima il confronto in aula, poi guanti e sacchi per mettere subito in pratica quanto appreso. Cinquantasette studenti dell’Istituto B. Russell di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, sono stati protagonisti di due appuntamenti con Plastic Free dedicati all’educazione ambientale.


Le attività hanno coinvolto la 1ª T del Liceo delle Scienze Umane e la 1ª L dell’ITIS e sono state coordinate da Matteo Marmiroli, referente Plastic Free di Guastalla, con la collaborazione del professor Fabio Mozzi.


In aula il confronto è partito dai comportamenti di tutti i giorni: cosa accade quando un rifiuto viene abbandonato, come ridurre l’uso della plastica, perché è importante riutilizzare ciò che può avere una seconda vita e come effettuare correttamente la raccolta differenziata.


A mettere alla prova i ragazzi è stato anche un quiz con situazioni molto concrete: dove si butta il cartone della pizza? E una batteria? Una lampadina? Domande semplici solo in apparenza, che hanno favorito il confronto e mostrato quanto sia importante conoscere le regole per gestire correttamente i rifiuti.


L’attenzione si è poi spostata dai cestini ai fiumi, affrontando il tema del river litter e l’esperienza di PoSalvaMare, per spiegare come i materiali dispersi nell’ambiente possano raggiungere i corsi d’acqua e, da lì, proseguire il proprio percorso verso il mare.


La seconda parte degli incontri si è svolta direttamente negli spazi esterni dell’istituto. Gli studenti hanno ripulito cortile e aree verdi raccogliendo oltre 15 chilogrammi di rifiuti, tra lattine, bottigliette, involucri e numerosi mozziconi di sigaretta.


“Parlare di ambiente ai ragazzi è importante, ma far vedere loro concretamente ciò che accade attorno alla scuola rende il messaggio ancora più efficace – sottolineano Marmiroli e il professor Mozzi –. L’educazione ambientale unisce conoscenze scientifiche ed educazione civica e dovrebbe trovare uno spazio sempre più stabile nella formazione degli studenti”.


Due giornate nelle quali la scuola è diventata così, nello stesso momento, luogo di apprendimento e territorio di cui prendersi cura.

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