Oltre 700 kg di rifiuti rimossi alla Timpa di Leucatia (Catania) grazie a Plastic Free, in un’area di grande valore naturalistico

Quasi 20 volontari, oltre 700 chilogrammi di rifiuti rimossi e un messaggio preciso rivolto alle istituzioni: la Timpa di Leucatia deve essere protetta e sottratta definitivamente al degrado. È il bilancio della passeggiata ecologica promossa domenica 28 giugno da Plastic Free Onlus a Catania, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del WWF Sicilia Nord Orientale, del Comitato Futura Timpa di Leucatia e di Ecolandia.
L’iniziativa è stata coordinata da Giuseppe Sapienza, referente Plastic Free Avola, e da Valentina Di Marco. Alla giornata hanno preso parte anche alcuni assessori del Comune di Sant’Agata li Battiati, testimoniando l’attenzione per un’area che rappresenta un patrimonio ambientale e storico per l’intero territorio.
Il risultato della raccolta restituisce le dimensioni del problema. Complessivamente sono stati rimossi almeno 722 chilogrammi di rifiuti: 92 chilogrammi di indifferenziata, raccolti in 18 sacchi, circa 400 chilogrammi di materiali ingombranti e 230 chilogrammi di rifiuti differenziati.
Fondamentale il supporto di Ecolandia, che ha fornito guanti e sacchi e messo a disposizione un operatore per il ritiro immediato della plastica raccolta. Gli altri materiali rinvenuti saranno rimossi nei giorni successivi, così da completare l’intervento di bonifica.
La Timpa di Leucatia non è un luogo qualunque. L’area conserva un rilevante valore naturalistico e archeologico e custodisce anche tracce dell’antico acquedotto dei Benedettini. Nonostante ciò, nel tempo è stata trasformata in una discarica abusiva a cielo aperto ed è stata interessata anche da incendi dolosi.
“Lasceremmo mai materiali di risulta o vecchi mobili davanti al Colosseo? Non credo. Perché, dunque, dobbiamo accettare che questo accada nella nostra terra?”, hanno sottolineato i volontari, chiedendo per il sito lo stesso rispetto e la stessa attenzione riservati agli altri luoghi monumentali e paesaggistici italiani.
La giornata ha rappresentato quindi non soltanto un’importante azione di pulizia, ma anche un momento di denuncia e sensibilizzazione. I cittadini hanno espresso la propria stanchezza per una situazione di degrado che continua a ripresentarsi e che non può essere affrontata esclusivamente attraverso l’impegno delle associazioni e dei singoli volontari.
La richiesta è quella di un cambiamento radicale nelle politiche di tutela ambientale, attraverso controlli più efficaci, interventi strutturali e una valorizzazione stabile della Timpa. “Questa è la nostra casa ed è nostro dovere, oltre che nostro diritto, proteggerla”, è il messaggio lanciato dai partecipanti.
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