Monday, June 15, 2026
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Musica al tramonto e cura del mare: a Marina di Mancaversa a Taviano (LE) Plastic Free inaugura Véspera con 240 kg di rifiuti rimossi dalla spiaggia

#Pulizie ambientali
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Musica, comunità e sostenibilità ambientale si sono incontrate sulla costa di Taviano, in provincia di Lecce, dove domenica 14 giugno la Spiaggetta dei Cavalli di Marina di Mancaversa ha ospitato il primo appuntamento di Véspera, la rassegna di concerti in spiaggia al crepuscolo ideata da Coro a Coro APS.

 

Prima delle note del cantautore napoletano Gnut, protagonista alle 19 del concerto “Luntano ‘a te”, la spiaggia è stata al centro di un momento concreto di cura collettiva. Alle 17 Plastic Free Onlus ha promosso una pulizia ambientale con ritrovo alla Rotonda del Nautilus, coinvolgendo 58 volontari e permettendo di rimuovere 240 chilogrammi di plastica e rifiuti.

 

L’iniziativa è stata coordinata da Annaurora Pallara, referente Plastic Free Campi Salentina, e da Enrico, con la collaborazione di TerrAmare, Gial Ambiente e Lega Navale Italiana – Sezione di Marina di Mancaversa Taviano. L’evento ha ricevuto il patrocinio del Comune di Taviano – Città dei Fiori e il supporto di Coro a Coro, che ha contribuito con una donazione.

 

La raccolta rifiuti ha aperto simbolicamente una rassegna nata come invito a rallentare, ad abitare i luoghi con rispetto e a vivere la musica non come semplice spettacolo, ma come esperienza condivisa dentro un paesaggio fragile e prezioso.

 

Véspera ha scelto una formula essenziale e a basso impatto: concerti al tramonto, ingresso libero, ascolto, comunità e attenzione agli spazi naturali. Un modo per valorizzare la costa senza sovraccaricarla, invitando il pubblico a comportamenti semplici ma importanti: portare con sé un telo, evitare rifiuti inutili, lasciare la spiaggia pulita e muoversi con consapevolezza in un ambiente delicato.

 

La presenza di Plastic Free ha rafforzato proprio questo messaggio: la bellezza del mare non può essere solo contemplata, ma va protetta con gesti concreti. La partecipazione dei volontari e i 240 chilogrammi di rifiuti rimossi hanno trasformato l’evento culturale in una vera occasione di responsabilità collettiva.

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