Saturday, September 19, 2026
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Veneto

Dai tombini alla spiaggia: a Cittadella (PD) Plastic Free incontra 120 studenti dell’ENAIP

#Giovani e scuole
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Un progetto che continua da tre anni e che, ogni volta, prova a portare l’educazione ambientale fuori dalla teoria e dentro la vita quotidiana. Giovedì 17 settembre Roberta Antonello, referente provinciale Plastic Free Padova, è tornata all’ENAIP di Cittadella per incontrare le nuove classi prime dell’istituto.

 

Circa 120 studenti, suddivisi in sei classi, hanno partecipato alla mattinata articolata in due incontri da un’ora ciascuno. Questa volta Roberta ha scelto un approccio molto personale, raccontando ciò che vede e vive quotidianamente come volontaria Plastic Free e mostrando alcune delle fotografie raccolte negli anni: rifiuti lasciati sopra i tombini, cestini pieni con sacchetti abbandonati tutt’intorno, materiali recuperati durante le pulizie ambientali e immagini delle iniziative realizzate dai referenti dell’associazione.

 

Un modo diretto per far comprendere ai ragazzi che l’inquinamento non è un problema lontano, ma qualcosa che può essere osservato ogni giorno nelle proprie città e che dipende anche dai comportamenti individuali.

 

Durante l’incontro è stato affrontato anche un tema particolarmente attuale: la crisi della filiera della plastica riciclata. L’occasione è servita per spiegare come affidarsi esclusivamente al riciclo non possa essere considerato sufficiente e quanto sia necessario intervenire prima di tutto sulla riduzione dei consumi, soprattutto del monouso. Tra gli aspetti approfonditi anche la difficoltà del materiale riciclato a competere economicamente con la plastica vergine.

 

Fondamentale, ancora una volta, la collaborazione dell’ENAIP. Prima dell’intervento Plastic Free, il direttore Stefano Migitto ha rivolto agli studenti un invito preciso a prendersi cura dell’ambiente anche pensando al proprio futuro e a quello che li attende negli anni a venire.

 

“È una collaborazione a cui tengo particolarmente – sottolinea Roberta Antonello – perché permette di costruire un percorso e non un semplice incontro occasionale. Raccontare ai ragazzi quello che vedo ogni giorno e ciò che viviamo durante le nostre attività rende il messaggio più concreto e vicino alla loro esperienza”.

 

La formazione, infatti, non terminerà in aula. A ottobre arriverà la parte pratica del progetto e quest’anno l’esperienza sarà diversa dal solito: studenti e volontari si sposteranno fino alla spiaggia di Chioggia per un’attività sul campo organizzata grazie alla collaborazione del referente Plastic Free locale Stefano Groppo.

 

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Igor Petrassi, Tutor Area Giovani, che accompagna e supporta Plastic Free nella gestione del progetto.

 

Dall’aula alla spiaggia, il percorso vuole lasciare soprattutto una consapevolezza: conoscere il problema è il primo passo, ma è attraverso le scelte quotidiane e l’esperienza diretta che la sensibilizzazione può trasformarsi in comportamento.

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