Bambini, riciclo e cura della casa comune: Plastic Free al Campo Laudato Sì di Caserta

Un luogo restituito alla città che diventa anche spazio di educazione ambientale. Al Campo Laudato Si’ di Caserta, l’ex Macrico, Plastic Free ha partecipato al Wimby Fest con due giornate dedicate soprattutto ai più piccoli, trasformando materiali di recupero in strumenti di creatività, gioco e sensibilizzazione.
Il Campo Laudato Si’, oggi affidato alla gestione della Fondazione Casa Fratelli Tutti, rappresenta uno dei simboli più significativi della rigenerazione urbana cittadina. Un’area per lungo tempo chiusa e legata a destinazioni militari che oggi viene vissuta come bene comune, luogo di incontro e partecipazione.
Proprio qui, nell’ambito del Wimby Fest, Plastic Free ha organizzato due momenti di sensibilizzazione cittadina inseriti nel programma della manifestazione, con l’obiettivo di avvicinare bambini e famiglie ai temi del riuso, della riduzione dei rifiuti e della tutela dell’ambiente.
Sabato 12 settembre l’attività è stata curata da Simona Galoppo, referente Plastic Free Caserta, e da Angel Adrian Castrillo, referente Plastic Free Pietravairano. Circa 30 bambini hanno partecipato ai laboratori, utilizzando oggetti e materiali di recupero per creare, sperimentare e comprendere in modo semplice quanto sia importante dare nuova vita a ciò che spesso viene considerato soltanto un rifiuto.
L’esperienza è proseguita domenica 13 settembre, a partire dalle ore 18, con un secondo appuntamento che ha visto coinvolti Laura Lombari, Simona Galoppo e Angel Adrian Castrillo, insieme alla referente regionale Plastic Free Campania, Silvana Cantone. Anche in questa occasione i laboratori con materiali di riciclo hanno rappresentato un modo concreto e immediato per parlare di ambiente alle nuove generazioni.
La presenza di Plastic Free al Wimby Fest ha assunto un valore particolare proprio per il luogo in cui si è svolta. Educare alla sostenibilità all’interno di uno spazio che sta tornando ad essere vissuto dalla comunità significa unire idealmente due forme di cura: quella per l’ambiente e quella per i beni comuni.
I bambini sono stati i veri protagonisti delle due giornate. Attraverso il gioco e la creatività hanno potuto scoprire che molti oggetti possono avere una seconda vita e che il rispetto dell’ambiente passa anche dalle scelte quotidiane, dalla capacità di ridurre gli sprechi e di guardare ai materiali con maggiore consapevolezza.
Per Plastic Free, sensibilizzare significa proprio questo: non limitarsi a raccogliere ciò che viene abbandonato, ma lavorare sulla prevenzione, sull’educazione e sul coinvolgimento delle persone. E farlo con i più piccoli significa contribuire a costruire oggi comportamenti che potranno fare la differenza domani.
Dal Campo Laudato Si’ arriva così un messaggio semplice ma importante: prendersi cura di un luogo significa anche renderlo vivo, condividerlo e utilizzarlo per far crescere una comunità più attenta all’ambiente e al proprio territorio.
Latest posts
Sul sentiero del ghiacciaio d’Amola, a Carisolo (TN), Plastic Free raccoglie rifiuti e conoscenza
Una giornata di volontariato, ma anche di studio, ascolto e scoperta. Sul sentiero che conduce verso il ghiacciaio d’Amola, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, Plasti… discover more
Volontari in spiaggia con il metal detector: a Sottomonte di Pesaro (PU) Plastic Free rimuove 40 kg di rifiuti
Un piccolo gesto può fare una grande differenza, soprattutto quando nasce dall’impegno condiviso per il mare. A Pesaro, i volontari Plastic Free sono tornati in azione sulla sp… discover more
Una tonnellata di rifiuti via dalla spiaggia di Poveromo: a Marina di Massa (MS) Plastic Free restituisce decoro al litorale
Una mattinata di grande impegno per il mare e per il territorio. Domenica 13 settembre, a Poveromo, località di Marina di Massa, in provincia di Massa-Carrara, Plastic Free ha … discover more