Al Politecnico di Bari una giornata dedicata alla sostenibilità: raccolti oltre 37 kg di rifiuti e quasi 4.000 mozziconi

Un’intera giornata dedicata all’ambiente, alla cittadinanza attiva e alla sostenibilità ha trasformato il Politecnico di Bari in un vero laboratorio di partecipazione e consapevolezza ambientale. Lunedì 18 maggio studenti, associazioni e professionisti del settore si sono ritrovati nel campus universitario per una serie di iniziative promosse nell’ambito della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
Protagonisti della giornata Plastic Free Onlus e Associazione Ulisse Politecnico, che insieme hanno organizzato il “CleanUp PoliBa”, coinvolgendo circa 50 tra studentesse e studenti del Politecnico di Bari.
L’iniziativa è stata coordinata dai referenti Filippo Natuzzi ed Elena D'Ambrosio, su invito di Sofia Troisio.
La mattinata si è aperta con il raduno presso l’Atrio Cherubini, dove i partecipanti, armati di guanti, pinze e sacchi forniti dagli organizzatori, hanno ripulito gli spazi del campus universitario.
Dopo circa un’ora e mezza di attività, i rifiuti raccolti sono stati differenziati e pesati, restituendo dati significativi:
· 11,3 kg di plastica e alluminio;
· 22,3 kg di materiale indifferenziato;
· 2,1 kg di rifiuti elettronici (RAEE);
· 1,5 kg di mozziconi di sigaretta.
Proprio il dato relativo ai mozziconi ha colpito particolarmente i partecipanti: il quantitativo raccolto equivale infatti a una stima di circa 4.000 cicche sottratte all’ambiente universitario.
Il materiale recuperato durante il cleanup è stato poi esposto per tutta la durata del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, promosso da ASviS in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, trasformando i rifiuti raccolti in uno strumento visivo di sensibilizzazione collettiva.
Il tema dell’edizione 2026, “Innovazione che include: tecnologia e trasformazione sociale per uno sviluppo sostenibile”, ha messo al centro il rapporto tra progresso tecnologico, equità sociale e tutela ambientale.
All’interno del panel BEST – Buone Esperienze per la Sostenibilità dei Territori – Plastic Free è intervenuta accanto ad altre realtà impegnate sul territorio, tra cui ARTI, Avanzi Popolo e Terreno Cycling Therapy, portando l’attenzione sui rischi legati all’inquinamento da plastica e sul valore delle buone pratiche territoriali e della partecipazione civica.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale offerto da Oiza Chicken, che ha accompagnato sia la pausa pranzo sia il saluto finale agli studenti all’uscita dall’Aula Magna.
L’iniziativa ha dimostrato ancora una volta come il mondo universitario possa diventare uno spazio concreto di confronto, azione e costruzione di futuro, dove ambiente, innovazione e responsabilità sociale si incontrano attraverso esperienze partecipate e tangibili.
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