Sunday, February 8, 2026
Venezia Province,
Veneto

Sfidando freddo e fango, i volontari Plastic Free rimuovono 800 chili di rifiuti lungo il Basso Piave a Jesolo (VE)

#Pulizie ambientali
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Domenica 8 febbraio si è svolta a Jesolo, in provincia di Venezia, una grande azione di pulizia ambientale promossa da Plastic Free Onlus, nell’area golenale del Basso Piave, in località Cortellazzo. Un intervento impegnativo, coordinato dal referente Plastic Free di Jesolo Francesco Pistollato, che ha visto 21 volontari scendere in campo per restituire dignità a un tratto di territorio di grande valore naturalistico.

 

Gli “eroi” della giornata hanno affrontato condizioni tutt’altro che semplici: freddo, fango, rovi intrecciati come una vera e propria giungla e canneti quasi impenetrabili. Qualcuno è persino scivolato in acqua durante le operazioni, ma nessuno si è fermato. La determinazione dei volontari ha fatto la differenza, permettendo di raggiungere risultati straordinari nonostante le difficoltà.

 

Lungo l’argine del fiume e la pista ciclabile sono state rinvenute moltissime bottiglie e lattine, con ogni probabilità abbandonate da pescatori. Ma la scoperta più preoccupante è stata un’altra: a distanza di appena un anno dall’ultima pulizia, l’area presentava nuovamente numerosi rifiuti ingombranti. Mobili, sanitari, lavandini, pneumatici, calcinacci – probabilmente riconducibili a piccoli scarichi edili – e persino la plancia di un motoscafo. Nei canneti, inoltre, si accumulano anche i rifiuti trasportati dal fiume, che restano incastrati per mesi o addirittura per anni.

 

Il bilancio finale dell’intervento è impressionante: 21 sacchi raccolti, di cui 13 di indifferenziato e 8 di vetro, plastica e lattine, oltre a numerosi ingombranti, per un peso complessivo stimato di circa 800 chilogrammi di rifiuti. Un dato che racconta chiaramente quanto l’inciviltà continui a rappresentare una minaccia concreta per ambienti naturali fragili come quelli fluviali.

 

Dalla giornata è emerso anche un appello: l’auspicio che vengano installate fototrappole per individuare chi utilizza queste aree come discariche abusive, spesso arrivando con furgoni e mostrando totale mancanza di rispetto per l’ambiente.

 

Un ringraziamento sentito va a tutti i volontari che, con impegno e cuore, hanno reso possibile questa azione. L’energia e l’entusiasmo dimostrati lasciano la speranza che alle prossime iniziative la partecipazione possa essere ancora più numerosa, perché solo facendo squadra si può davvero difendere il territorio.

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